Dieci Motivi per Scegliere KEYstudent
A chi è rivolto
Grazie all’estrema flessibilità di gestione degli utenti e dei gruppi è possibile creare innumerevoli combinazioni per meglio rispondere alle diverse esigenze scolastiche. KEYstudent è stato infatti progettato per adattarsi sia alle scuole elementari sia alle Università.
Come funziona
Quando viene fatta richiesta di un indirizzo Internet dal browser del PC, KEYstudent la intercetta e richiede all’utente di inserire il proprio identificativo; verrà quindi riconosciuto e avviato all’ inizio della Navigazione Differenziata e Controllata. Grazie alla tecnologia di parsing dinamico KEYstudent analizza “on demand” il contenuto della pagina attraverso modelli del Dynamic Filter; se i contenuti della pagina corrispondono ai filtri attivati, questa non viene passata. Inoltre con Age Sender viene estesa la tutela del minore in tutta la rete. Grazie alla grande flessibilità di configurazione e all’avanzata gestione utenti, è possibile creare regole personalizzate, percorsi chiusi di navigazione, decidere quanto tempo un utente può trascorrere online, limiti di tempo di navigazione, e/o quanti byte può utilizzare, individualmente o per gruppi di utenti. Con la nostra tecnologia Total Privacy, è possibile inibire l’invio di dati sensibili attraverso la compilazione di form o altro.
Mai più aggiornamenti costosi e frequenti
Il cuore di KEYstudent è fondato sui sistemi di analisi semantica dei contenuti e monitoraggio di attività Internet. Ciò significa che è in grado, ad ogni accesso e autonomamente, di poter distinguere di che tipo di contenuto si tratta, evitando frequenti e costosi aggiornamenti di normali liste di siti (black list). E’ possibile da parte dell’amministratore di sistema monitorare le regole d’accesso al Web per ogni singolo utente attraverso un’intuitiva interfaccia web. KS permette di evitare che l’utente frequenti siti di categorie indesiderate e di stabilire, all’interno di una fascia oraria, i tempi massimi di connessione. Il tutto avvertendo che la navigazione è “filtrata”, quindi rispettando la privacy e prevedendo, invece di reprimere, i comportamenti scorretti.