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Dieci Motivi per Scegliere KEYbiblios
Le tappe fondamentali nella storia delle biblioteche
VI sec a.C. - Sardanàpalo istituisce a Ninive la prima raccolta di tutti i testi in scrittura cuneiforme di cui gli Assiri avessero copia. La raccolta, ordinata per la prima volta secondo criteri classificativi sistematici (sia pur rudimentali), innovativamente si distingueva dai disordinati depositi archivistici sino ad allora in uso.
III sec a.C. - viene creata la più celebre biblioteca dell’antichità: la Biblioteca di Alessandria d’ Egitto
39 a.C. - Asinio Pollione istituisce a Roma la prima biblioteca pubblica. Durante il periodo imperiale, il numero delle biblioteche pubbliche a Roma passa dalle 3 del I secolo alle 28 attestate nel 377 d.C.
Nel Medioevo, dopo la caduta dell’Impero Romano, parte del sapere più antico venne perso, ma la formazione di grandi raccolte librarie riprese con la rinascita carolingia, grazie soprattutto all’espansione dei monasteri benedettini.
XI sec - la costituzione di scuole collegate ai vescovati da un forte impulso alla creazione di biblioteche capitolari.
XII sec - con l’organizzazione delle prime università, per esempio a Bologna ed a Parigi, si costituiscono le prime biblioteche adibite allo studio e la diffusione dei libri miniati fu uno stimolo notevole alla creazione di raccolte librarie presso le corti europee, come la biblioteca di Luigi IX.
XV sec - l’invenzione della stampa moltiplica il numero e la disponibilità dei volumi. In questo contesto si inserisce la formazione di alcune grandi biblioteche odierne, come la Biblioteca Apostolica Vaticana, fondata da papa Sisto IV.
XX sec - nascita della scienza biblioteconomica: le biblioteche conoscono una radicale trasformazione, dovuta da una parte al miglioramento dei cataloghi ed all’impulso alla classificazione delle opere, e dall’altra alla spinta data alla formazione professionale dei bibliotecari, accompagnata da una più intensa cooperazione tra le biblioteche. In questo periodo si assiste anche alla diversificazione delle attività bibliotecarie, mediante l’organizzazione di mostre, incontri di lettura e conferenze ed il miglioramento dei servizi offerti agli utenti.
anni ‘70 - si intensifica lo sviluppo delle biblioteche pubbliche in relazione con l’aumento della parte della popolazione dedita agli studi superiori e grazie alle possibilità offerte dall’informatica.
anni ‘80 - si assiste ad un crescente sviluppo dell’utilizzo del computer per l’informatizzazione dei cataloghi e per la gestione del prestito, fino all’avvento della biblioteca digitale.
XXI SEC - LE BIBLIOTECHE OGGI
La biblioteca è oggi più che mai un crocevia di informazioni che vanno dalla carta stampata ad Internet.
Le statistiche qui riportate indicano la percentuale di Biblioteche che hanno da 0 a 10 PC e oltre collegati e disponibili al pubblico.
I PC in biblioteca sono usati quasi esclusivamente per accedere ad Internet e le biblioteche avranno sempre più queste esigenze:
progettare controlli interni
dare maggiore tutela agli utenti minori
proteggere la riservatezza delle informazioni
definire le regole per il controllo degli accessi
formare gli utenti per un corretto utilizzo degli strumenti a disposizione.